STAGIONE 2026
STAGIONE 2026
9° TROFEO CITTÀ DI POTENZA
Dentro la gara pilota per pilota
Giovanni Giuliano
Gruppo Racing Start
Il Gruppo Racing Start ha visto anche questa volta primeggiare Giovanni Giuliano (Citroen Saxo 1.6 VTS - RS 1600) che è riuscito a vincere la gara di casa, pur dovendo faticare, a causa una penalità in gara 1, per rimontare la prima posizione detenuta da Natalio Ostuni (Peugeot 106 1.6 16v - RS 1600) fino all’ultima manche di gara. Ostuni, dopo una bella gara, si è dovuto accontentare quindi della seconda posizione di gruppo e classe, mentre al terzo posto anche di classe troviamo Natale Ruggiero (Peugeot 106 1.6 16v - RS 1600) vicino ai primi due nei cronologici ma rallentato da penalità e ritiro in gara 1 e 3 rispettivamente.
Qualche penalità di troppo ha vanificato i buoni tempi ottenuti anche da Vito Punzi (Citroen Saxo 1.6 VTS - RS 1600) quarto alla fine, mentre più staccati hanno chiuso Giuseppe Poppa (Citroen Saxo 1.6 VTS - RS 1600) quinto e Domenico Santarsiero (Peugeot 106 1.6 16v - RS 1600) sesto.
Al settimo posto di gruppo e primo nella classe 1400 si è classificato Grabriel Curcio (Peugeot 106 Rallye - RS 1400), mentre Daniele Morante (Peugeot 106 Rallye - RS 1400) ottavo e secondo di classe, è incorso in molte penalità che lo hanno privato di una possibile vittoria di classe.
La nona posizione di gruppo è andata a Paola Pepe (Citroen Saxo 1.6 VTS - RS 1600) e la decima di gruppo e prima di classe 1150 a Angelo Galasso (Fiat Seicento Sporting – RS 1150).
Gruppo Racing Start Plus
Il Gruppo Racing Start Plus vedeva tre partenti di tre classi diverse. Domenico Laviano (Peugeot 106 Rallye - RSPL 1400) ha vinto il gruppo oltre che la classe 1400 davanti Paolo Boccadamo (Peugeot 207 GTI – RSPL 1600 TB) e Antonio D’Andrea (Peugeot 206 Rc - RSPL 2000) questi ultimi comunque alle prese con vari problemi.
Gruppo N
Il Gruppo N vedeva questa volta un nutrito numero di partenti, tutti di classe 1600 tranne Alfredo Ragno (Renault Clio – N 2000), che vinceva il gruppo oltre che ovviamente la sua classe 2000. Secondo di gruppo, ma primo di classe 1600 si è classificato Francesco Nardiello (Peugeot 106 1.6 16v - N 1600) che con una gara all’insegna della regolarità è riuscito a stare davanti a Niki Icuchi (Peugeot 106 1.6 16v - N 1600) terzo, e Rocco Verrastro (Peugeot 106 1.6 16v - N 1600) quarto, entrambi penalizzati da troppi birilli toccati per ambire alla vittoria di classe se non di gruppo.
In quinta posizione troviamo Mattia Vaccaro (Peugeot 106 1.6 16v - N 1600), sesto Emanuele Pace (Peugeot 106 1.6 16v - N 1600) anch’egli rallentato da molte penalità, settimo Emanuele Martinelli (Citroen Saxo 1.6 VTS - N 1600) ottavo Angelino De Carlo (Peugeot 106 1.6 16v - N 1600) e nono Giacomo Tedesco (Peugeot 106 1.6 16v - N 1600) tutti alle prese con penalità per l’abbattimento di birilli.
Nicola Annese
Gruppo Bicilindriche
Erano due i partenti nel Gruppo Bicilindriche entrambi di classe 700 gr2. La vittoria è andata a Nicola Annese (Fiat 126 – BC 700 gr2) davanti a Gianluca Conte (Fiat 500 – BC 700 gr2) che però ha potuto sommare soltanto i tempi di gara 1 e gara 3 essendo stato costretto al ritiro in gara 2.
Gruppo Speciale Slalom
Il Gruppo Speciale Slalom vedeva ai nastri di partenza quattro concorrenti. La vittoria del gruppo e di classe S6 è andata a Nicola Gallina (Renault Clio RS – SS S6) che con una ottima prestazione è andato ad occupare anche la settima posizione assoluta, prima fra le vetture turismo. Secondo di gruppo e classe si è classificato Nicola Lardo (Peugeot 205 1.9 GTI – SS S6).
Giovanni Manzione (Fiat 127 – SS S4) e Maurizio Montagnuolo (Peugeot 205 1.9 GTI – SS S6) non ottenevano una posizione valida in classifica non essendosi classificati in almeno due delle tre manche di gara.
Gruppo E1 Italia
Anche il Gruppo E1 vedeva un buon numero di partenti soprattutto in classe 1600 TB. Roberto Telesca (Renault 5 GT turbo – E1 1600 TB) vinceva il gruppo oltre alla classe 1600 TB con una prestazione che gli ha permesso di conquistare anche l’ottava posizione della classifica assoluta. Al secondo posto troviamo Vito Pastore (Renault 5 GT turbo – E1 1600 TB), e al terzo, ma primo di classe 2000, Mario Muliere (Renault Clio RS – E1 2000).
La quarta posizione è andata a Leonardo Maitilasso (Renault 5 GT turbo – E1 1600 TB), mentre quinto si è classificato Cosimo Salonna (Renault 5 GT turbo – E1 1600 TB) e sesto Massimiliano Cassano (Fiat Cinquecento Sporting – E1 1600 TB). Non classificato perché ha concluso solo gara 1 Luigi Tesoro (A112 – E1 1400) unico concorrente in classe 1400.
Maurizio Pepe
Gruppo E2SH
Maurizio Pepe (Fiat X 1/9 – E2SH 1400) era l’unico concorrente di Gruppo E2SH ma, a dispetto anche di un problema meccanico che lo ha costretto al ritiro in gara 2, era comunque autore di un’ottima prestazione che gli è valsa anche una bella sesta posizione assoluta.
Nicolò Pezzuto
Gruppo Kart Cross
Il Gruppo Kart Cross vedeva cinque iscritti ma solo in tre riuscivano a concludere la gara. Ancora una volta Nicolò Pezzuto (Kart Cross Yacar – KC) è risultato il vincitore, ma questa volta è stato anche agevolato dal ritiro di Giovanni Cutro (Kart Cross GMN – KC) che era in testa al termine di gara 1. La seconda posizione è andata a Massimiliano Greco (Kart Cross Bravo – KC) davanti a Enzo Polimeno (Kart Cross Camotos – KC) entrambi autori di una buona progressione nei cronologici.
Non classificato anche Antonio Lavieri (Kart Cross Yacar – KC) che non prendeva la partenza di nessuna manche di gara.
Nunzio Fanelli
Gruppo E2SS
Nel Gruppo E2SS i partenti erano due, entrambi nella classe 1150. Il vincitore è risultato Nunzio Fanelli (Gloria B4 – E2SS 1150) che dopo un’ottima prestazione in gara 1, quando occupava la provvisoria seconda posizione assoluta, prima una penalità e poi un ritiro per guasto meccanico ne hanno appannato la prestazione complessiva. Secondo si è classificato Domenico Caputo (Dallara – E2SS 1150) che, bersagliato anch’egli da qualche problema, non è stato perciò in grado di impensierire Fanelli per il primato nel gruppo.
Carmelo Coviello (fonte organizzatore)
Gruppo E2SC
Nel Gruppo E2SC il vincitore assoluto è stato Carmelo Coviello (Osella PA21S - E2SC 1600) che ha vinto anche la classifica assoluta oltre che ovviamente la classe. Coviello ha primeggiato con grande facilità come testimoniano i distacchi degli avversari, in verità quasi tutti con motorizzazioni di classe inferiore.
Secondo di gruppo e primo di classe 1400 si è classificato Lorenzo Mansueto (Radical SR4 - E2SC 1400), che ha dovuto scartare la prestazione ottenuta in gara 2 per l’abbattimento di un birillo, mentre al terzo posto di gruppo e primo di classe 1150 troviamo Vito Sgobio (Elia Avrio ST09 – E2SC 1150) anch’egli penalizzato in gara 2.
Quarto di gruppo e secondo di classe 1400 Alessandro Lovallo (Radical SR4 - E2SC 1400) che avrebbe potuto certamente fare meglio se non fosse incorso in qualche problema tecnico nella prima manche di gara, seguito al quinto posto e terzo di classe 1400 da Giuseppe Miola (Viali – E2SC 1400), non troppo distaccato dai primi. Giuseppe Fossa (Radical Prosport – E2SC 1600) chiudeva la classifica di gruppo con il sesto posto e secondo di classe 1600.
Under 23
La classifica dedicata ai conduttori Under 23 vedeva come unico partecipante Emanuele Pace (Peugeot 106 1.6 16v - N 1600) che quindi ne risultava vincitore.
Paola Pepe
Femminile
La classifica femminile vedeva Paola Pepe (Citroen Saxo 1.6 VTS - RS 1600) come unica partecipante, e quindi stavolta è stato più semplice per lei ottenere la vittoria che gli ha permesso di fare tris di vittorie nella classifica femminile delle prime tre gare del Campionato Italiano Formula Challenge.
Scuderie
La Power Racing è la scuderia vincitrice della classifica ad esse dedicata, per merito delle prestazioni di Alessandro Lovallo (Radical SR4 - E2SC 1400), Roberto Telesca (Renault 5 GT turbo – E1 1600 TB) e Mario Muliere (Renault Clio RS – E1 2000). Al secondo posto troviamo piazzata la M.M. Racing e al terzo la New Apulia Corse grazie soprattutto alle prestazioni di Maurizio Pepe (Fiat X 1/9 – E2SH 1400) e Lorenzo Mansueto (Radical SR4 - E2SC 1400), rispettivamente.
Alla Max Racing, Scuderia Vesuvio e G.S. Gretaracing andavano nell’ordine il quarto, quinto e sesto posto.